Rodolfo Siviero: Lo 007 dell'Arte italiano

Rodolfo Siviero: Lo 007 dell’Arte italiano

Lo 007 dell’Arte italiano, mandato dietro le linee nemiche per recuperare le opere trafugate. Un operazione segreta mirata a riportare in Italia importanti opere che facevano parte del nostro patrimonio.

Durante la seconda guerra mondiale Rodolfo Siviero fu incaricato di recuperare le opere d’arte trafugate dai nazisti durante la loro ritirata.

Negli anni 30 entra a far parte del  S.I.M. (Servizio Informazioni Militare italiano) come agente segreto  e nel 1937 si reca a Berlino per raccogliere informazioni sul regime nazista sotto la copertura di una borsa di studio in storia dell’arte.

Dopo l’8 settembre 1943 Siviero si occupa prevalentemente di monitorare il corpo militare nazista detto Kunstschutz, corpo istituito originariamente con lo scopo di proteggere il patrimonio culturale dai danni della guerra, ma che sotto le direttive naziste si occupava di trafugare dall’Italia verso la Germania il maggior numero di opere d’arte.

Nel 1944 viene imprigionato e torturato dalle milizie fasciste di Mario Carità nella nota Villa Triste di via Bolognese, a Firenze. Resiste agli interrogatori e, grazie all’interessamento di alcuni ufficiali repubblichini che in realtà collaborano con gli alleati, viene rilasciato.
Il Presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi, grazie ai meriti acquisiti nella Resistenza, nel 1946 nomina Siviero “Ministro plenipotenziario” con l’incarico di dirigere una missione diplomatica presso il governo militare alleato in Germania con lo scopo di stabilire il principio della restituzione delle opere trafugate all’Italia.

Riportate in Italia la maggior parte delle opere, si occupa sistematicamente di ricercare, per conto del Governo, tutte le opere d’arte che vengono rubate ed esportate dall’Italia. Questa intensa attività, che gli vale il soprannome di “007 dell’arte”, dura fino alla sua morte nel 1983. Rodolfo Siviero lascia, per disposizione testamentaria, la sua casa e tutti i beni in essa contenuti alla Regione Toscana la quale, dopo 8 anni dalla sua morte, la trasforma in un museo.

Tra le opere recuperate da Siviero la più importante è l’ Annunciazione del Beato Angelico.

Tra le altre possiamo ricordare molte opere di De Chirico, la Danae di Tiziano, il Discobolo.

La Madonna del solletico del Masaccio viene recuperata da Siviero una prima volta nel 1947 e successivamente il 9 aprile 1973 a seguito del suo furto avvenuto nel marzo 1971.

Il nome di Siviero rimarrà per sempre legato alla storia e alla cultura italiana. Un uomo talmente innamorato dell’arte da rischiare la vita per essa e per il suo paese.

E’ grazie a  uomini come lui che ancora oggi possiamo godere delle splendide opere che rendono l’Italia famosa in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni consulta il sito Florence Museum oppure telefona allo 055-713655.

Con Florence Museum scoprirete  il fantastico patrimonio artistico e culturale di Firenze.

Per rimanere sempre aggiornato su tutte le novità dei Musei Italiani 

Related Posts

Rodolfo Siviero: Lo 007 dell'Arte italiano
Rodolfo Siviero: El 007 del arte italiano
Rodolfo Siviero: Lo 007 dell'Arte italiano
Rodolfo Siviero: The 007 of Italian Art

Leave Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *